
| |
||||
| |
||||
|
SOMALIA |
|
||
|
Superficie |
637.657 Kmq |
||
|
Capitale
|
Mogadiscio | ||
|
Lingua
|
Somalo e arabo | ||
|
Moneta
|
Scellino somalo | ||
|
Religione
|
Musulmana | ||
|
Popolazione
|
7.253.137 | ||
|
Crescita
annua
|
2,9% | ||
|
Popolazione
urbana
|
26% | ||
|
Speranza
di vita
|
46 anni | ||
|
Mortalità infantile |
125 su 1.000 |
||
|
%
degli iscritti alle scuole
|
Scuole elem. 11%, medie | ||
|
Quotidiani
|
|||
|
Radio
|
|||
|
Televisori
|
|||
|
PNL
pro capite
|
|||
|
Esportazioni
|
$187 milioni | ||
|
Importazioni
|
$327 milioni | ||
|
(Fonti - popolazione,
crescita annua, speranza di vita, mortalità infantile, esportazioni
e importazioni: The World Factbook 2000,
www.odci.gov/cia/publications/factbook
|
|||
|
STORIA La Somalia occupa la parte più orientale del continente africano, ossia la parte estrema della penisola conosciuta come Corno d'Africa. I Somali costituiscono un gruppo etnico cuscitico (nilo-camitico) piuttosto omogeneo dal punto di vista culturale, linguistico e religioso. I gruppi etnici più importanti (issaq, dir e digil) presentano un'unità culturale e linguistica piuttosto rara in Africa. Da oltre tredici secoli l'Islam è la religione della stragrande maggioranza dei somali, sebbene vi sia anche una minoranza cristiana, raccolta soprattutto a Mogadiscio. La società somala è essenzialmente pastorale e nomade ed è composta da due grandi gruppi nazionali: i Samale e i Sab. I somali, proprio perché nomadi, sono organizzati in stirpi e famiglie patriarcali (clan), con ranghi di nobiltà fortemente gerarchizzati. La lingua somala è un idioma del ceppo cuscitico, ben caratterizzato e con alcune varianti dialettali, ma altre lingue sono usate nei rapporti commerciali e nelle relazioni internazionali: l'arabo, l'inglese e l'italiano. Nel 1960 il Somaliland e la Somalia italiana sono diventate indipendenti e si sono immediatamente unite nella Repubblica Somala (1 luglio). Nella notte tra il 20 e il 21 ottobre 1969, dopo l'assassinio del presidente della Repubblica Ali Shermanke, un incruento colpo di stato militare sciolse tutti i partiti e pose fine alla repubblica parlamentare. Il generale Mohamed Siad Barre divenne capo del Consiglio Rivoluzionario Supremo e Presidente della Repubblica, e tale rimase fino al 1990 quando fu deposto e cacciato da una insurrezione armata capeggiata dal generale Aidid. In seguito alla sconfitta del regime di Siad Barre e alla sua fuga, la Somalia non ha più conosciuto una vera pace e una vera unità nazionale. Le devastazioni delle guerre, degli scontri fra clan e delle lotte intestine hanno provocato il collasso economico, politico e sociale costringendo le Nazioni Unite ad un intervento umanitario armato per tentare di porre fine agli scontri che però è dolorosamente fallito. Dal 1994 la Somalia è abbandonata a se stessa e al suo incerto destino. |
|||
|
BIBLIOGRAFIA CALCHI NOVATI, Il corno d'Africa nella storia e nella politica, Torino: SEI 1994 MEROSI M., Somalia, Roma : SEAM 1995 ARECCHI, Somalia, Bergamo: Cesvi 1996 OSMAN O., Somalia, Bologna: Ed. Pendragon 1998 MOHAMED ALÌ NUR, Somalia:appunti di viaggio, Roma: Edizioni associate Cisp 1998 GIACARDI W. (a cura di), Somalia: passato recente e speranze per il futuro, Torino : Tirrenia stampatori 2000 Languages-On-The-Web Best Somali Links
MUSICA PUGLIELLI (a cura di), Aspetti dell'espressione artistica in Somalia, Roma: Università di La Sapienza 1987 |
|||
|
ONG ITALIANE IN SOMALIA CISP, COOPI, COSV, INTERSOS, AFRICA 70, COSPE, AMREF, APH, GRT, CEFA, CINS, TEN |
|||