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MOZAMBICO |
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Superficie |
801.590 Kmq |
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Capitale
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Maputo | ||
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Lingua
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Portoghese | ||
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Moneta
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Metical | ||
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Religione
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Culti tradizionali, cristianesimo, islam | ||
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Popolazione
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19.104.696 | ||
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Crescita
annua
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1,4% | ||
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Popolazione
urbana
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35,2% | ||
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Speranza
di vita
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37 anni | ||
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Mortalità infantile |
140 su 1.000 |
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%
degli iscritti alle scuole
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Scuole elem. 65%, medie 10%, medie sup. 1% | ||
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Quotidiani
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10 ogni 1.000 ab. | ||
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Radio
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37 ogni 1.000 ab. | ||
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Televisori
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PNL
pro capite
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$ 210 | ||
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Esportazioni
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$ 300 milioni | ||
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Importazioni
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$ 1.600 milioni | ||
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(Fonti - popolazione,
crescita annua, speranza di vita, mortalità infantile, esportazioni
e importazioni: The World Factbook 2000,
www.odci.gov/cia/publications/factbook
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STORIA Prospero punto d'incontro di secolari culture, il Mozambico entrò ben presto nella sfera d'interesse dei Portoghesi, che finirono per soffocare e impoverire il Paese, sottomettendolo e riducendolo, nel corso dei secoli, a una fonte di manodopera per le miniere sudafricane. Nel 1963 il neonato Fronte di Liberazione del Mozambico (Frelimo) iniziò una sanguinosa lotta per l'indipendenza che portò nel 1975 alla proclamazione della Repubblica Popolare, orientata in senso marxista-leninista. La politica del nuovo stato si rivolse presto al sostegno dei movimenti rivoluzionari nei paesi vicini (Zimbabwe), entrando così in conflitto con l'imperialismo sudafricano, che per parte sua spalleggiava il principale movimento terroristico reazionario mozambicano (RENAMO). Era il principio di una devastante guerra civile destinata a terminare soltanto nel 1992. Sul fronte economico, soprattutto per merito di Samora Machel, il Mozambico inizialmente intraprese una massiccia opera di investimento nell'agricoltura e nell'industria, che fu interamente statalizzata; nel tempo, tuttavia, essa fu corretta in senso misto (pubblico/privato) e aperta agli investimenti stranieri: ciò coincise con l'abbandono, nel 1989, di ogni riferimento all'ideologia marxista. L'economia mozambicana, prevalentemente a carattere agricolo, è tuttora devastata dagli effetti della guerra, cui si aggiungono le ricorrenti disastrose alternanze di inondazioni e carestie. La popolazione è composta da diverse etnie, tutte di ceppo bantu: tra i più numerosi sono i makondé portatori di una cultura assai vitale, dall'arte figurativa (celebri le maschere), alla musica, ai complessi riti iniziatici. ETNIE |
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BIBLIOGRAFIA ARECCHI, Mozambico, Bergamo: Cesvi, 1996 NEWITT M., A history of Mozambique, London : Hurst, 1995 ANGIUS M. - ZAMPONI M., Ilha de Mocambique. Incontro di popoli e culture, Aiep 1999 GIACOPETTI M., Mozambico e Africa australe, Gremese Editore 2000
MUSICA DIAS M., Instrumentos musicais de Moçambique, Lisbona: Instituto de investigaçao cientifica tropical 1986 DUARTE R., A musica
e o nomen, Maputo: Instituto nacional do livro e do disco [s.d.] |
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ONG ITALIANE IN MOZAMBICO CUAMM, HUMANA, PROSUD, ACAV, CCS, VISES, CESVITEM, ISCOS, MOLISV, AIFO, AISPO, CIES, COOPI, MSF, PROSVIL, SENIORES, UPD, VOGLIO VIVERE, CIC, COME NOI, MANI TESE, ALISEI NF, COSV, ANL, ITER, CMSR, DISVI |
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