
| |
||||
| |
||||
|
MALI |
|
||
|
Superficie |
1.240.192 Kmq |
||
|
Capitale
|
Bamako | ||
|
Lingua
|
Francese | ||
|
Moneta
|
Franco CFA | ||
|
Religione
|
Musulmana | ||
|
Popolazione
|
10.685.948 | ||
|
Crescita
annua
|
3% | ||
|
Popolazione
urbana
|
27,5% | ||
|
Speranza
di vita
|
47 anni | ||
|
Mortalità infantile |
123 su 1.000 |
||
|
%
degli iscritti alle scuole
|
Scuole elem. 32%, medie 11% | ||
|
Quotidiani
|
10 ogni 1.000 ab. | ||
|
Radio
|
44 ogni 1.000 ab. | ||
|
Televisori
|
10 ogni 1.000 ab. | ||
|
PNL
pro capite
|
$ 250 | ||
|
Esportazioni
|
$ 640milioni | ||
|
Importazioni
|
$ 650 milioni | ||
|
(Fonti - popolazione,
crescita annua, speranza di vita, mortalità infantile, esportazioni
e importazioni: The World Factbook 2000,
www.odci.gov/cia/publications/factbook
|
|||
|
STORIA Sede di un favoloso impero fiorito seicento anni orsono, il Mali fu occupato dai francesi nella seconda metà dell'Ottocento e, insieme agli attuali Burkina Faso, Benin e Senegal, entrò a far parte del cosiddetto Sudan Francese. La dominazione produsse effetti devastanti sull'economia, tradizionalmente orientata verso il Mediterraneo e le rotte sahariane, ora invece convertita a forza al commercio atlantico. Nel 1960 il Mali ottenne l'indipendenza; il nuovo stato, per opera del presidente M. Keita, diede impulso a un'economia di tipo socialista, nazionalizzando le principali attività. Nel 1968 un golpe presieduto dal colonnello M. Traoré mise fine all'esperienza e portò il Paese in una spirale di isolamento internazionale e di povertà, che incontrò dissensi interni sempre più forti. Nel 1991 un nuovo colpo di stato ha rovesciò il regime di Traoré e l'anno successivo furono indette le prime libere elezioni: ciò coincise con una profonda riorganizzazione della società civile e dell'economia, in un lento processo verso la democratizzazione tuttora in corso. Negli stessi anni il paese fu turbato da una ribellione della minoranza tuareg nel nord del Paese, che innescò una sanguinosa guerra civile. Il Mali è composto da numerosi gruppi etnici, tra i quali il maggiore è costituito dai bambara, eredi dell'impero malese, di ceppo mandino, di solida civiltà contadina conscia delle proprie tradizioni secolari. Significativa, oltre ai già citati tuareg, anche la presenza dell'etnia dogon, una popolazione di agricoltori che ha mantenuto nei secoli usanze ancestrali e una complessa simbologia rituale di enorme interesse antropologico. ETNIE |
|||
|
BIBLIOGRAFIA ANDRIAMIRADO S., Le Mali aujourd'hui, Paris : J.A. 1987 LOSI N. (a cura di), Lo specchio del Mali, [Roma] : Istituto italo-africano 1991 ARECCHI, Sahel: Mauritania, Mali, Niger, Bergamo: Cesvi 1996 AIME M., Le radici nella sabbia : viaggio in Mali e Burkina Faso, Torino : EDT 1999 ELSE D. e altri, Niger e Mali, Mauritania, Burkina Faso, Torino : EDT 2000 AIME M., Diario dogon, Torino : Bollati Boringhieri 2000
MUSICA ARECCHI- DIALLO, Il liuto e il tamburo. Il Mali e la sua musica tradizionale, Mimesis 2000 |
|||
|
ONG ITALIANE IN MALI CESVI, ISCOS, MANI TESE, GAO, LVIA, TEN, APS, CISV, FDU, MSP, RETE, CVCS |
|||