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KENYA

 

Superficie

580.367 Kmq

Capitale
Nairobi
Lingua
Inglese, Swahili
Moneta
Scellino del Kenya
Religione
Cristiana in maggioranza
Popolazione
30.339.770
Crescita annua
1.5%
Popolazione urbana
29,5%
Speranza di vita
47 anni

Mortalità infantile

68 su 1.000

% degli iscritti alle scuole
Scuole elem. 91%, medie 28%
Quotidiani
10 ogni 1.000 ab.
Radio
88 ogni 1.000 ab.
Televisori
20 ogni 1.000 ab.
PNL pro capite
$ 350
Esportazioni
$ 2.200 milioni
Importazioni
$ 2.300 milioni

(Fonti - popolazione, crescita annua, speranza di vita, mortalità infantile, esportazioni e importazioni: The World Factbook 2000, www.odci.gov/cia/publications/factbook
- PNL pro capite: UNDP, Human Development Report 2000, Oxford 2000
- altri dati: Instituto del Tercer Mundo, Guya del mondo 1999/2000, Montevideo 1999)

STORIA

Attiva area di traffico dell'avorio e degli schiavi, intorno alla fine del XIX secolo il Kenya divenne protettorato britannico e subì il progressivo insediamento di piantatori europei nelle regioni centrali popolate dagli agricoltori kikuyu, che vennero gradualmente espropriati delle loro terre. Nel 1944 venne fondata, allo scopo di rivendicare la restituzione delle terre, la Kenya African Union (KAU), che, unitasi ad analoghi movimenti di ribellione nel paese e nonostante le sanguinose repressioni britanniche, ottenne per il paese un'autonomia sempre maggiore. Nelle elezioni del 1963, la formazione guidata da Jomo. Kenyatta - Kenya African National Union (KANU), di orientamento centralista e a base kikuyu - prevalse sul partito federalista e rappresentativo delle etnie minori. Pochi mesi dopo il Kenya dichiarò l'indipendenza, nell'ambito del Commonwealth, e Kenyatta divenne il primo presidente della repubblica. La sua presidenza ha inclinato negli anni verso un'autocrazia sempre più marcata; la vita politica del paese è stata continuamente turbata da violente tensioni interne al partito di governo. Alla sua morte, nel 1978, è subentrato D. Arap Moi, che ha proseguito su una linea quasi dittatoriale, a danno dei più elementari diritti umani e provocando nel paese dissensi sempre più pressanti. Gli anni Novanta sono stati caratterizzati da un'apertura di Moi al murtipartitismo, anche per le forti pressioni internazionali, e da una liberalizzazione del commercio estero che non ha peraltro risollevato un'economia a base agricola costantemente minacciata da siccità e inquinamento. Dal punto di vista etnico la maggioranza dei Kenyoti appartiene ai gruppi bantu e nilotico (masai), prevalentemente di religione animista e di tradizioni agricolo-pastorali. Il crogiuolo etnico ha favorito un interessante sviluppo culturale del Paese contribuendo alla una ricchissima produzione di favole, leggende e canti in lingua swahili.

ETNIE

BIBLIOGRAFIA

BERRINI A., Kenya, Tanzania, Milano : CLUP 1989

FRESCO S., Kenya, Milano : Moizzi 1995

TRILLO R., Kenya, Bologna : FuoriThema-Tempistretti 1995

VACCHI, Africa Orientale:Kenya, Tanzania, Uganda, Bergamo: Cesvi, 1996

Kenya Page

Kenyaweb - Kenya's Definitive Internet Resource

MUSICA

KAMENYI WAHOME J., Musical instruments : a resource book on traditional musical instruments of Kenya : pupils' book, Nairobi : Jemisik Cultural Books, 1986

Bluegecko.org - A World of Rhythm

Kenyan Music

ONG ITALIANE IN KENYA

ACCRI, AICOS, APS, CESVITEM, CISP, LVIA, MAC, AES CCC, AIFO, AMANI, AMREF, ASI, FB, SVI, UPD, ALM, ASMO, CCM, MSF, NSS, TEN, MMI, PROMOND