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BOTSWANA |
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Superficie |
581.730 Kmq |
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Capitale
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Gaborone | ||
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Lingua
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Setswana | ||
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Superficie
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581.730 Kmq | ||
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Moneta
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Pula | ||
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Religione
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Religioni locali, cristianesimo | ||
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Popolazione
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1.576.470 | ||
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Crescita
annua
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0.7% | ||
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Popolazione
urbana
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63,2% | ||
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Speranza
di vita
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39 anni | ||
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Mortalità infantile |
61 su 1.000 |
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%
degli iscritti alle scuole
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Scuole elem. 115%, medie 54%, medie sup. 4% | ||
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Quotidiani
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20 ogni 1.000 ab. | ||
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Radio
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125 ogni 1.000 ab. | ||
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Televisori
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20 ogni 1.000 ab. | ||
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PNL
pro capite
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$ 3.070 | ||
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Esportazioni
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$ 2,360 milioni | ||
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Importazioni
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$ 2,350 milioni | ||
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(Fonti - popolazione,
crescita annua, speranza di vita, mortalità infantile, esportazioni
e importazioni: The World Factbook 2000,
www.odci.gov/cia/publications/factbook
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STORIA Da sempre crocevia di interessi strategici coloniali di tutta la regione australe, il Botswana. è diventato alla fine del XIX secolo protettorato britannico, subito giocando il ruolo di antagonista politico del Sudafrica. Ciò non gli ha permesso di sfuggire al dominio economico degli afrikaner, che hanno fatto delle ricche risorse del Botswana, inizialmente limitate all'allevamento del bestiame, la loro privata zona di influenza. Anche dopo l'indipendenza raggiunta nel 1966, la politica del Paese ha sempre teso a un progressivo smarcamento dal vicino (ad esempio riguardo all'apartheid), ma l'economia ne è rimasta largamente dipendente. Con la scoperta nel 1967 di miniere di diamanti, il Botswana ha assistito a una vertiginosa crescita, alternata peraltro a bruschi tracolli, ed è diventato uno dei più ricchi stati africani, grazie anche al consolidarsi dell'industria del turismo (terza risorsa del paese). Ciò del resto non ha risolto i problemi strutturali della disoccupazione, della disuguaglianza sociale e i difficili rapporti con il Sudafrica, cui si è progressivamente aggiunta la catastrofe dell'Aids. L'etnia di gran lunga prevalente nel Botswana è il gruppo tswana, un ceppo di cultura bantu, fortemente presente anche in Sudafrica e diviso soltanto dai confini tracciati sulla carta. Sparsi ormai a piccoli gruppi nel deserto del Kalahari vivono i san, conosciuti dagli occidentali con il nome di Boscimani, e primissimi abitatori della regione. Le celebri pitture rupestri e la tradizione orale che si riscontrai nel caratteristico linguaggio a suoni schioccanti, sono forme espressive peculiari di questo gruppo di cultura nomade e senza scrittura. |
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BIBLIOGRAFIA SWANEY, Botswana, Torino: EDT, 1995 |
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ONG ITALIANE IN BOTSWANA
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