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Tamburello in
argilla molto "primitivo", ottenuto cuocendo al sole un piccolo cilindro
di terra. La membrana, in pelle, viene fissata all'argilla ancora umida
che, indurendosi, la trattiene tendendola. Si tratta di uno strumento
di accompagnamento, usato nel corso di danze e canti corali in abbinamento
con altri strumenti. Si potrebbe quasi definire "un pezzo di deserto che
vive".
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