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TAMBURO A CALICE
Ciad
Membranofono

Si tratta certamente di un tipo di tamburo, dalla forma a calice, molto diffuso in Africa. In genere si presenta con il corpo di legno, monopelle, con tiranti di fibra vegetale. Spesso, come nel caso di questo grande tamburo del Ciad, si tratta di tamburi di grosse dimensioni, anche in altezza, da suonare in piedi. Normalmente il suonatore ha a disposizione pių tamburi dello stesso tipo ma di varia dimensione, che utilizza - singolarmente o contemporaneamente - in momenti diversi a seconda delle differenti danze. Oggi, purtroppo, gli artisti africani usano sempre meno i grandi tamburi tradizionali e quasi esclusivamente in occasione di particolari manifestazioni e di cerimonie religiose. Si č praticamente persa o ridotta al minimo la tecnica percussiva relativa ai grandi tamburi di legno utilizzati per la trasmissione di segnali. Gli ultimi che furono utilizzati per questi scopi, su larga scala, furono probabilmente quelli che chiamarono a raccolta le genti WAKAMBA e KIKUYU, durante la rivota dei MAU MAU, nel Kenya (ancora britannico) degli anni cinquanta. Si dice che i grandi tamburi servissero a segnalare i raduni segreti delle sette degli ITURI e dei KIVU, che negli anni sessanta si opposero, anche duramente, al governo del Congo. E qualcuno sostiene che, ancor oggi, i pochi gruppi rimasti di Pigmei siano in grado di comunicare grazie ad un sistema segreto di segnali che (testimonianza di pių antiche usanze) consiste di semplici percussioni su varie parti del corpo, con le mani. Certamente i tempi in cui Livingstone descriveva, affascinato, i grandi tamburi dei MAKOLKO o Stanley ascoltava, ammirato, la voce dei TAM TAM WANYMWEZI provenire dagli altopiani della Tanzania, sono lontani e definitivamente scomparsi.