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Si tratta di
un semplice strumento ricavato da due piccole zucche, molto leggere, del
diametro di appena qualche centimetro. Potrebbe trattarsi di una sorta
di variazione delle maracas ricavate da piccole zucche in uso presso le
popolazioni VENDA del Mozambico. In questo caso le due zucche, lavorate
ad intarsio e dipinte, sono tenute insieme, a coppie, solo da una cordicella
di fibra vegetale. Le zucche nascondono internamente semi secchi, pietruzze
ed altri materiali sonori in grado di fornire una tonalità caratteristica
ad ogni coppia di crepitacoli. Inutile dire che questo genere di oggetti
sonori, ricavati da zucche di ogni dimensione con relativo contenuto di
semi, sassi, conchiglie, sono praticamente infiniti, almeno dal punto
di vista delle variazioni che si possono ottenere a partire dagli stessi
materiali di base. Non esiste praticamente comunità africana, a Sud del
Sahara, che non abbia prodotto almeno un idiofono di questo genere.
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