Il BALA africano
venne portato dagli schiavi negri nell'America del Sud, principalmente
verso il Guatemala, dove è diventato lo strumento nazionale. Gli strumenti
più lunghi possono essere suonati anche da tre o più Suonatori. In questi
casi lo strumento può essere percosso anche con le mani oltre che con
la mazza di legno. La tecnica di esecuzione della musica per il BALAPHON
(più conosciuto con il nome di MARIMBA) prevede
la sovrapposizione di più linee melodiche e ritmiche, con effetti estremamente
suggestivi e, in un certo senso, "ipnotici". Il numero degli elementi
che compongono gli xilofoni africani può essere molto vario: gli strumenti
degli IBO della Nigeria hanno poche chiavi, come pure quelli dei BAULE'
della Costa d'Avorio e di altre comunità dello Zambesi. In Uganda si costruiscono
xilofoni fino a 22 chiavi. Si è notato che, mentre i tamburi sono diffusi
presso quasi tutte le comunità africane, gli xilofoni di legno sembrano
coprire con esattezza le zone nelle quali si svilupparono i grandi regni
del passato.