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Tra gli strumenti
arabi sono molto diffusi vari tipi di violini, sia tradizionali che, più
recentemente, di tipo europeo, ma con accordature diverse dalla nostra.
Il violino più caratteristico e più diffuso era certamente il KAMANJAH
(conosciuto anche con il nome di JOSE, fabbricato con una noce di cocco
spaccata a metà e ricoperta di pelle (di pecora o di pesce). Tale strumento
veniva suonato tenendolo in grembo, seduti sul pavimento a gambe incrociate.
Inoltre, particolarmente in Tunisia, Algeria, Marocco, i musicisti utilizzano
il RABAB, uno strumento a due corde, ad arco, realizzato da un unico pezzo
di legno con il corpo di forma stretta e convessa. Il RABAB viene suonato
con un arco in modo assai simile al contrabbasso europeo. Le corde sono
accordate alla distanza di una quinta. Secondo alcuni studiosi, proprio
il RABAB fu il precursore del violino europeo. L'uso di un archetto per
sfregare le corde è di probabile derivazione asiatica.
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