VOCI STRUMENTI
VOCI STRUMENTI


Di ogni strumento si dice, anche in occidente, che parla -anzi suona- con una "voce" particolare. Per questo anche strumenti dello stesso tipo, apparentemente identici, sono assai differenti tra di loro e suonano in modo migliore o peggiore a seconda dei casi. Ma questo in Africa è particolarmente vero. Ciò dipende sia dalla mano che dall'intenzione del singolo musicista che, in genere, è anche il costruttore dei propri strumenti. Egli ritiene infatti di poter "insegnare" al proprio strumento un certo linguaggio, un certo modo di suonare, quale se l'è immaginato costruendolo. Per questo qualunque musicista africano sa che le dimensioni della KORA, per fare un esempio qualunque, non sono casuali ma dipendono dalle dimensioni delle zucche che uno è riuscito a coltivare; e sa benissimo che una KORA senegalese parla in lingua WOLOF, mentre una KORA simile, ma proveniente dal Mali, parlerà sicuramente una lingua BAMBARA. Uno xilofono della Guinea non pu avere la medesima scala di uno BANTU, che viene dalle fitte foreste equatoriali. Ed il flauto in uso presso le comunità FULANI, per quanto simile, anche nelle tonalità, al flauto in uso presso le comunità rwandesi, non pu essere confuso con quello. Così sono fatti gli strumenti in Africa e nessuno si chiede perchè, semplicemente "lo sa".

SCHEDA KORA